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Last Sentinel (2023)

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 Niente da fare, il cinema non è mai stato tanto pessimista e la tetraggine di Blade Runner ammanta molti dei film venuti dopo, e che usciranno ancora. Come questo racconto. In "Last Sentinel", in un futuro distopico, ambientato nel 2063, le terre sono sprofondate e sono rimasti due soli continenti. Uno di loro ha approntato una piattaforma a metà tra i due, contenente un'arma termonucleare capace, se innescata, di distruggere le terre rimaste con uno tsunami. La base quindi dev'essere pronta all'apocalisse qualora i nemici appaiano, o gli "amici" debbano soccombere. Anche perché, nessuno dei due popoli ha mai visto l'altro. Malgrado entrambi siano fatti di donne e uomini, e bambini, e animali, che mangiano e cagano, come dice il sergente Hendrichs,  Thomas Kretschmann, in una scena. Più drammatico, thriller e fantascientifico, il film ha anche una vena horror. I quattro militari nella base infatti sono lì per soldi, o demerito, o anche peggio, nel c...

To Catch a Killer (2023)

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La confusione che si crea spesso tra thriller e horror è dovuta al fatto che il primo genere è molto più spaventoso e realistico del secondo. "To Catch a Killer" lo dimostra, non fosse altro che alla fine, l'assassino uccide più di 200 persone. Damian Szifron sforna un lavoro inquieto, perché mima le angosce americane. Un virus che è alle spalle, ma altri che fanno ancora paura in America: corruzione, soprattutto nella polizia, razzismo, armi, droghe, cibo, denaro... Storia, dialoghi, suspense, tutto è ben orchestrato come in un bel thriller anni '90 e su tutto riluce Shaileen Woodley, che sa incarnare un personaggio tanto fragile quanto potente. Ma anche Ben Mendelshon dipinge un uomo particolare e guida il racconto in modo deliziosamente paranoico. Non mi stupisce che le critiche anche positive siano stizzite. Soprattutto se a farle sono americani, e magari donne, neri, ma alla fine tutti, perché sono le loro inquietudini a essere messe in scena, insieme ai motivi c...

Sentenced - Mourn (The Crow)

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  To mourn: a mental process and a gradual adaptation to a situation that involves a close person's death or other difficult loss.

The Most Beautiful Island (2017)

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 Il talento di una donna può essere incredibile. Lo è quello di Ana Asensio, al suo debutto alla regia di questo film, di cui è protagonista, sceneggiatrice e produttrice. "The most beautiful island" è stato premiato in diversi concorsi. Asensio, dopo aver lavorato per anni in fiction spagnole, aveva il desiderio di passare dall'altra parte della macchina da presa. Che non è solo un modo di dire, visto che il film è girato su pellicola e in super 16. Questo dà un'immagine grezza, quasi documentaristica, e un costo maggiore, che per un film indipendente è gravoso. La più bella isola sarebbe Manhattan, e il racconto copre un arco di 24 ore. La storia è ispirata a un fatto vero e Ana racconta di essersi trovata davvero in una situazione di pericolo, una sera, senza telefono, nell’illegalità e senza che nessuno sapesse dove si trovasse, con l'aggravante di essere un'immigrata - che nel film si chiama Luciana, è spagnola e non ha soldi, né documenti. Ma tali sono a...

The Park (2023)

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 Ci sono film poeticamente delicati, umili, colmi di tenerezza e timidamente lontani dal clamore. "The Park" è uno di questi.  Alcune recensioni non sono buone, forse perché atterrisce l'idea post-apocalittica di un mondo senza adulti. Che d'altronde, sono la causa della loro stessa morte. O può urtare la brutalità che possono avere dei bambini per sopravvivere, anche se devono appunto resistere, senza adulti e nemmeno infanzia, scaraventati nella dolorosa adolescenza, una vera apocalisse. Ma alla fine il cinema, che aveva messo in guardia dalle epidemie, si riprende il discorso, lo fa suo e ci aggiunge altro. In fondo, anche il Covid sembrava colpire più gli "adulti". "The Park" è un film semplicemente complesso, a partire dalla sovrapposizione di generi: azione, horror, dramma, fantascienza e thriller. Un'orgia di sensazioni per qualcosa di purissimo. Grande prova per il regista Shal Ngo, che a nove anni già imbracciava la telecamera Vhs dei ...

Scream 6

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 Non so perché l'ultimo episodio di Scream mi abbia commosso profondamente. E sì che in ogni film della serie c'era il dramma, intessuto con relazioni affettive, familiari, ma in senso profondo, come nella tragedia greca - e amorose, però qui la saga prende una piega inaspettata. Sarà che esce dagli stretti confini della provincia, ma c'è come un investimento maggiore. Non solo di budget, e quindi con un cast che funziona bene, non soltanto di immagini prese con intelligente delicatezza, ma è proprio la storia, con un ritmo che inchioda. Col pubblico che reagisce ora agghiacciato dal classico gesto di pulire la lama dal sangue con la mano, ora ridendo alla battuta di rito, ora applaudendo davanti ad un bacio. Intanto, col rievocare tutta la saga, Scream 6 è come un omaggio a un film, una serie di essi, che è ormai incastonata nella storia dell'horror. Un raccontare che sembra aver fatto tesoro dell'essere citati, lasciando così la comicità più agli "Scary Movie...

Depeche Mode - Eternal ( Eric Lymon RmX )

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  Povera piccola ti proteggerò E circonderò col mio amore Come può fare ogni uomo Come potrebbe fare ogni uomo Ci sarò per te, sempre E quando la nuvola nera sale E le radiazioni si riversano Ti guarderò negli occhi E ti bacerò E ti darò tutto il mio amore Come può fare ogni uomo Come potrebbe fare ogni uomo Sei il mio eterno, eterno amore

Cryptid

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 Quando leggo che un film dura troppo, mi chiedo quanto allora dovrebbe essere lungo. Ma questo è un demente di Rotten Tomatoes. Una storia che tiene inchiodati alla poltrona per quasi due ore è qualcosa di delizioso. "Cryptid" è ben fatto. L'horror che incontra il dramma, e per giunta con dei mostri, può davvero riuscire bene. Per me, con questo film Brad Rego mostra di avere talento, così come gli attori principali: il protagonista, Max (Nicholas Baroudi), che incarna bene il giornalista che potrebbe fare successo ma resta legato alla provincia, del Maine, agli affetti, ai ricordi, mentre Ellen Adair, a sua volta poco nota, pur spronando Max, decide di tentare il successo. E poi c'è Chopper Bernet, che sembra, meravigliosamente, un Clint Eastwood alla soglia dei suoi 60 anni. La creatura non è nemmeno tanto potente, ma è mostruosa e sanguinaria. Sfrutta, soprattutto, l'ignoranza per cui a furia di aspettarsi il prevedibile, nessuno può credere allo straordinario...

Prey for the devil (2022)

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  Mai fidarsi di quello che dicono gli altri, anche se sono la maggioranza. Sembra rivendicarlo questo film e lo penso ancor più dopo aver visto un magnifico "Prey for the devil", oltre ad aver cercato di capire le critiche negative al lavoro del regista Daniel Stamm. Da tempo non provavo un arcobaleno di emozioni così intense: commozione, brividi, paura, disgusto, stupore, gioia e delusione - ma per la morale finale. Certo non era facile riprendere un tema come quello degli esorcismi, ma alla fine conta la lotta tra il bene e il male, che qui viene declinata al femminile. E così, entrano in gioco discorsi come maternage e cura dei malati, soprattutto quest'ultimo relegato, anche nella realtà, per lo più alle donne. Ho trovato infatti deliziose le scene dove suor Ann, un'incantevole, come attrice e donna, Jaqueline Byers, assiste i posseduti, dando cibo, igiene ma soprattutto ascolto e accoglienza. E proprio di questo, a cui sono state relegate le donne nella Chiesa, ...

M3GAN

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 M3GAN è un film potente. A metà strada tra il sottogenere "Crazy Dolls" e "Blade Runner", il film salta questioni di realismo tecnologico, come il paradosso di Moravec, per cui, per insegnare a un robot a compiere le azioni che farebbe un bimbo, occorre un apparato notevole. Ma è proprio sulla tecnologia che la storia si incentra, cercando di far riflettere sui rischi di una fusione estrema con l'Intelligenza Artificiale. Buon lavoro di Johnstone, che a volte ricorda Kubrick, ma su attrici e attori, sceneggiatrice e regia, spicca la produzione e l'idea originale di James Wan, che da soggetti più atroci sembra derubare la Disney quanto a target. Infatti, anche se il film da noi è vietato ai minori di 14 anni - in America, invece, sotto i 6 anni - non ci sono scene per adulti ma per (quasi) tutti.  Pure il discorso sulla presenza genitoriale, versus il facile babysitting fornito dall'elettronica, contribuisce ad estendere quello che sarebbe un incubo a un...

La ragazza della palude (2022)

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"Where the Crawdads sing" (Dove cantano i gamberi) è un ottimo film. Intrigante la trama, tratta dall'omonimo (in inglese) romanzo di Delia Owens, scrittrice, ecologista e zoologa, che col suo testo d'esordio è diventata un caso, in quanto best-seller, con 8 milioni di copie vendute e traduzione in 42 lingue. Strepitosa l'inglese Daisy Edgar-Jones, protagonista nel ruolo della ragazza della palude. Un thriller sentimentale, dove però l'amore trascende quello tra umani per spostarsi a chi fa da madre a Catherine "Kay" Clark, che rimane a sopravvivere da sola sin da bambina in quell'acquitrinio di cui è innamorata, ma ricambiata. Infatti, anche la vicenda processuale, che rischia di allontanare i due amanti, è lo sfondo della storia ma appunto una sorta di scenografia. La regia di Olivia Newman è deliziosa e probabilmente il suo occhio di donna conferisce al film una magia dove sono ben miscelati il nero e il rosa, e anche la fotografia, gestita da...