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We bury the dead (2025)

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 Non c'è film come questo per dimostrare che l'horror non sia un sottogenere da quattro soldi, ma offra scenari speciali ad altri colori. "We bury the dead" è infatti un collage di paura, dramma, psicologia e su tutto un discorso romantico incredibile. Potrei infatti dire che il tema del film è l'amore, in tutti i modi possibili. Qualcuno avrà da storcere il naso, per la mancanza di massacri nevrotici di folle di  zombie alla Tarantino, ma Zak Hilditch sa andare ben oltre e cucinare ottimo cinema. Dalla fotografia, con generose fette di cielo australiano, bello caldo, o incendiario e distopico, sorsi di mare incredibile, rendono la cornice incantevole. Ma, su tutto, c'è ovviamente la storia. Condotta da una ipnotica David Ridley, che regge il film quasi tutto sulle proprie spalle.  L'horror, ancora una volta, sembra rimproverare i dominanti del pianeta su come svolgano male narrazioni di pandemie, incidenti militari e di laboratorio. Se devi inventare, fal...