Post

Mecna-Sempre il Buio

Immagine
Always the Darkness And there wasn't a cloud before This moon does not show up You don't want to count my scars, I hate when we act like old friends The stars above are always in the same place We move without the moon even if the sky is ours It's no secret if you've already told someone Love tires like a trip, drugs, weed and smoking Like the things that are lost and you can buy them back I'm like this, dreaming and you can't wake me up I often wonder how much time has passed since the last time Time has passed so quickly here You don't change people but their choice The ocean has swollen, the storm arrives And there wasn't a cloud before But this moon does not show up Even if I run away to another city The darkness always follows me It rains, then it stops, it clouds again And this moon does not show up Even if I run away to another city. You don't want to be here in my low moments, I love when we chase after a pout From my new sofa, if I turn my h...

la ragazza delle Cave

Immagine
  Avevo immaginato questo raccontino da diverso tempo. Voglio solo precisare che durante il coprifuoco, sentendomi soffocare intombato in casa, anche se innumerevoli volte ho pensato, e avrei voluto, camminare di notte nel parco delle Cave, non l'ho mai fatto. Notte . Primavera. Niente sonno. Il parco è lì, quasi lo sento chiamarmi. Ma c'è il coprifuoco... Capirai, e chi mi vede? Sono le 3 passate e non si sente niente, nessuno.  Basta, voglio uscire! Mi vesto al volo e mi catapulto in strada. Ahh, che sensazione di libertà. Mi stiracchio e inspiro profondamente. Ecco il parco. Che silenzio. Che pace. Ci voleva. Cammino fino a una cava. Ma! In mezzo al sentiero, vedo un animale. Rossiccio. Troppo grande per un gatto, troppo dolce per essere un cane. Uh, una... volpe! Cavoli, deve essersi spinta qui dal Bosco in città, per trovare cibo. Oddio e se mi morde? Ma anche lei, dopo avermi studiato brevemente, si intimorisce per poi svanire nel folto dei rovi.  Oh be', deve vole...

The Artist (2011)

Immagine
"The Artist", come dice il suo regista, è una lettera d'amore al cinema. Quello classico e inimitabile, di Hitchcock, Lang, Ford, Lubitsch, Murnau e wilder. La miscela di dramma e commedia, un bianco e nero straziante, una colonna sonora incessante, che riecheggia i pianoforti o orchestre in buca usati per sopperire al silenzio del muto, e la stessa scelta di evitare il parlato lo rendono magistrale. Non a caso premiato, acclamato dalla critica e dal pubblico. Dujardin e Bejo recitano impeccabilmente e infatti lui, grazie a questo lavoro, è stato il primo francese a vincere un Oscar, mentre la protagonista è anche la moglie del regista.  Il cinema è movimento, di immagini, per cui il resto è solo accessorio, e i film (fatti bene) "muovono" i sentimenti. "The artist" lo mostra agilmente, nostalgicamente evitando gli zoom e usando pochi fotogrammi al secondo, così come l'effetto iride (il cerchio nero che si apre e si chiude) per le transizioni di sc...

Vampires, di Carpenter

Immagine
I primi due film della saga, del 1998 e del 2002, hanno l'impronta inconfondibile di Carpenter. Di "Vampires" è regista e compositore della colonna sonora, mentre del secondo, "Vampires: Los Muertos" è stato produttore. Il terzo film, senza di lui, è di una noia letale. Certo di critiche i due film sotto l'egida di Carpenter se ne sono attirate, ma non si comprende perché allora "Dal tramonto all'alba", di poco successivo, che copia l'ambientazione western-horror, sia idolatrato come un cult, mentre è banale, se non per il fatto di mostrare il vero volto di quentin tarantino: un reale, pericoloso psicopatico. "Vampires" non indulge al fascino dei vampiri, e critica il Vaticano, che da film del genere sembra aver trovato giovamento, tanto che Carpenter accusa la Chiesa addirittura di finanziare le sanguisughe. Tale componente, forse non a caso, scompare nel secondo episodio. La regia di Carpenter, in un ritorno alle origini, cioè l...

San Siro mia

Immagine
La foto dell'Ippodromo del Trotto demolito mi sconcerta. Un altro pezzo di storia che se ne va, stavolta in silenzio, omertoso, di tutti, politici, giornalisti, cittadini. Un "De Profundis" della cittadinanza, del senso di esistere. Da quando non vivo più a San Siro e il quartiere è stato snaturato, mi sono sempre più reso conto di come amassi quei luoghi. Al Trotto ci andavo con amici, osservavo così un mondo arcaico, spossato, inutile, dove broker e scommettitori inscenavano una decadenza spettacolare. Non per nulla tutto questo mi è servito a capire di più quell'alcolizzato di Bukowski e il pianeta dei disperati delle corse. I ricordi si rincorrono, noi che ci improvvisiamo scommettitori e scegliamo i cavalli su cui puntare. E perdiamo. "Mimmo era meglio prenderci un gelato dal lattaio!". Il mio amico disabile, che accompagnandolo dal Don Gnocchi mi permetteva di vedere le corse da bordo pista, appena dopo il traguardo. E sempre a dirmi di farmi i cazzi m...

Grazie Firefox!

Immagine
Il fatto che il browser di Mozilla Foundation non sia basato su Chrome, a differenza della maggioranza degli altri, soprattutto tra i più diffusi, è una grande garanzia. Significa che i dati non vengono trasmessi a Google. Così come evitare Edge, salva da Microsoft.  Dovendo, ahinoi, usare la tecche-enologia, ancor di più in tempi di distanziamento, questi discorsi servono. Per un fatto di libertà. A volte è anche bello infinocchiare le intelligenze artificiali: così, se Maps, da cui mi faccio spiare e aiutare, mi dice che ho fatto tot km. in moto - e io non ce l'ho - vuol dire solo una cosa. Che guido come un pazzo. E che Google sta spiando male. Firefox ha un servizio, Monitor, il quale rende conto delle "ispezioni" nel dark web. E non è bello quando ti dice che per esempio una falla in Linkedin o Wordpress ha esposto i tuoi dati nella rete nera. Allegria!   Grazie Firefox, grazie a chi lo usa.

A serbian film (2010)

Immagine
Ci sono film che lascio decantare perché se ne parla troppo, perché potrebbero essere stupendi o molto, molto inquietanti. Per questo ho atteso anni prima di vedere "Shining". Adorandolo.  Avevo sentito parlare di "A serbian film" senza mai avere il coraggio di guardarlo, leggendo di una violenza smisurata nel film. Ma, probabilmente, ultimamente sono così depresso che mi sono deciso a vedere il film. Un capolavoro? Probabilmente sì. Non a caso considerato horror, anche se, purtroppo, non c'è nulla di soprannaturale. Anzi, è tutto tremendamente vero. Come le guerre in Jugoslavia, gli snuff movie, tutte le aberrazioni col suffisso "filia" che rigurdano bimbi, cadaveri e animali. Tutte cose terribili, ma reali, tremendamente reali che, quanto ai film horror, fanno venire nostalgia di qualsiasi tipo di mostro ( 'A ridatece Jason!).  Però i racconti delle guerre balcaniche, dei rifugiati, quelli che sono stati in Libia e sui barconi, sono altrettanto,...

seppellire il cuore

Immagine
Mi è venuta in mente questa frase.  Sapevo che rivederla mi avrebbe straziato l'anima e seppellire il cuore è sempre tremendo. Non mi aspettavo nulla, troppe, troppe differenze, ma la doccia gelata di capire che niente sarebbe potuto succedere, per quanto fosse terribilmente prevedibile, mi ha distrutto.  Mi rivedo a inondarla di parole. Inutilmente.  Mentre va via mi asciugo i pensieri, tolgo la mascherina "d'ordinanza", che indica la nostra distanza, non ci baciamo, non stiamo insieme - e incrocio lo sguardo di due fidanzatini. Sembrano quelli di "les enfants qui s'aiment" e mi guardano, come con pietà. Mi sento inerme, scrutato nel mio tormento. Mi ritrovo con la realtà, un lavoro per sopravvivere, senza entusiasmo, senza la possibilità di cambiare le cose di un micron. Una città sporca, anoressica. Il tempo che attendo scorra solo per il prossimo stipendio, nella speranza di ripianare qualche conto, ma non ce la faccio, proprio non ce la faccio... Ep...

I bimbi non mi svegliano

Immagine
 C'è una cosa che non avevo mai notato e che ho come scoperto da quando, negli ultimi anni, ho una nuova casa: i bambini non mi svegliano. L'insonnia mi devasta e così, complice la mia iperacusia, spesso rischio di non potermi addormentare o di svegliarmi senza aver riposato abbastanza. Tra vicini psicopatici, cani, giardinieri, camion e gente al citofono, doppi cuscini e tappi per orecchie sono rimedi blandi.  Eppure c'è un tipo di rumore che non mi sveglia mai: i bambini. Quando passano come orde di Unni sulle scale - non c'è l'ascensore - non mi danno fastidio. A volte, quando sono in piedi e li sento passare, gridando le loro cose, sorrido e mi diverto. E comprendo che il loro frastuono capiti anche mentre dormo. Però, appunto, capisco anche che non mi abbia mai svegliato. Sarà istinto, sarà che i piccoli sono rassicuranti e innocui, sta di fatto che il mio sonno li ringrazia. Toh, sembra che li abbia chiamati, proprio mentre scrivo ne passa uno con la mamma. I...

La notte del giudizio - per sempre

Immagine
 La saga di "The Purge" avrebbe potuto rimanere una serie di horror spaventosi, se non avesse virato decisamente con l'ultimo episodio. Mi aspettavo infatti un po' di paura, e quei cliché, ormai tipici, dei capitoli della "notte della purificazione". Invece questo film "Covid" (agghiacciante dirlo, vero?) mi ha spaesato piacevolmente, perché rispecchia ben altro di questo periodo, un America come nell'inno omonimo dei Laibach. Così, "La notte del giudizio per sempre" per me (e per fortuna non soltanto me) diventa qualcosa di superlativo.  Gli Stati Uniti dell'odio sono tali che non solo hanno partorito "the purge", ma nel racconto si va oltre. Non bastano 12 ore in cui viene sospesa la legge, e quindi tutti i servizi pubblici di sicurezza, polizia, pompieri, ambulanze. Qualcuno decide di andare oltre. Quindi compare l'America dei muri, come quello assurdo, non solo per i costi finanziari, col Messico, voluto da Trump...

era un delitto

Immagine
Era un delitto innamorarmi di te. Perché sei troppo bella, e troppo giovane, e così seria...  Sai prenderti cura di qualcuno. Sai essere così amorevole... Non mi sento pavido a scrivere qui, perché, per quanto ti desideri, immagino che no, non sarà possibile baciarti. Però lo vorrei così tanto. Anche se quando ci sei mi basta, mi sento come a casa. Sto finalmente bene.  Quando ci sei, sembra di stare in un giardino. Vedere i tuoi occhi ridere, e ascoltarne la voce così umile, tanto gentile. Non è davvero facile vivere così. E allora vorrei portarti su un altro mondo, sulla mia mano, le mie carezze, le onde che ci piacciono tanto. Ma come parlare di sentimenti... Anche se pare tutto così chiaro, in una città di derive. Almeno io. Almeno tu. Vorrei sentirti respirare. Circondare tutto del blu che adoriamo. Come sono belle le unghie senza smalto. Anche dei piedi. Così sincere, naturali. Anni fa ho amato questa canzone. Non ho mai trovato nessuna che sembrasse nuotare in quelle ...