Il cane, si sa, non è altro che un lupo addomesticato sin dalla preistoria, un predatore, quindi, ridotto a servo. La vittoria evolutiva non poteva essere più completa dal momento in cui il cane è diventato un animale da compagnia. Si parla di fedeltà, di amore fino alla morte, sin dalla mitologia (Ulisse e Argo), ma Pavlov ben dimostrò cosa muova il cane: la fame. In città, la presenza di cani è qualcosa di catastrofico, le deiezioni non si contano ed è abbastanza pietoso vedere qualcuno raccoglierle, mentre però per quelle "liquide" non si può fare molto, nel verde, solo gli alberi resistono, mentre le altre piante muoiono. Sull'asfalto, la puzza diventa micidiale. In strada, per l'inquinamento, e in appartamento, per lo spazio ridotto, il cane non può che soffrire e c'è chi tiene razze che tra le mura avvizziscono, per esempio pastori maremmani e addirittura San Bernardo. La scusa di tenere il cane come difesa è abbastanza ingenua, perché i cani possono es...