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è tutto un no...

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Carruggio a Genova Prè Ieri notte ho avuto un incubo, dovevo ancora laurearmi. Nell'inganno che poi resta da svegli, oggi mi son chiesto più volte se la laurea l'avessi presa davvero. Ma, cosa più importante, durante l'incubo ho pianto, duramente, come accade nell'impotenza del sogno, il cui unico antidoto è la fuga, il risveglio. Perché nel sogno sapevo che laurearmi sarebbe stato inutile. Non faccio il lavoro per cui ho studiato...  E ultimamente sto incontrando parecchi scogli. Il fatto che io non sia l'unico a cozzarvi contro però non mi incoraggia: a parte che ho sempre detestato la consolazione al ribasso del c'è chi sta peggio di te , fatico a non cedere a visioni pessimiste della natura umana. Certo le autorità soffiano interessatamente sul fuoco della guerra tra poveri, ma possibile che il cuore sia meno importante del culo? La settimana scorsa una donna stava per investirmi con un Suv. Mi ha salvato la mia auto, che ha fermato miracolosamente qu...

Alba!

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E' da qualche tempo che ho un nuovo piccolo amore. Alba era una randagia e ora ci delizia con la sua presenza.  All'inizio era molto selvaggia: graffiava forte, mordeva, ci faceva cadere per terra... Ma già non dava segno di voler scappare. Ora è più addomesticata e sembra ringraziarci di averla fatta salire a bordo. Certo, passa molto tempo a guardare la strada, come fosse curiosa di vita. Però quando vede un camion della spazzatura si spaventa, segno forse di qualche trauma da randagia... Adottare una girovaga non è impossibile -  poi noi avevamo il vantaggio di un divano già scartavetrato dal mitico Leibniz.  Ultimamente si è affermato che le fusa dei gatti sarebbero benefiche alla circolazione sanguigna. I felini sono una sequela di misteri, chissà che vedono i loro occhi stregati... P.s. Un gatto nero porta sfiga solo a chi crede a simili cretinate: self-full-filling prophecy, oh yeah...

Ripiego nell'intimo

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L'utopia è potente ma, per definizione, irraggiungibile. Godard e Pasolini sono accomunati dall'aver conosciuto una vera passione politica, salvo poi ripiegare nell'intimo: la concordia, impossibile nella collettività, può essere forse ricercata nel proprio intorno. Non si tratta di ritirarsi nell'orticello di Candido, ma di tentare almeno vicino a sé un modo di vivere "rivoluzionario". Forse non dovrei scomodare due grandi personalità per sfogare la mia delusione rispetto alla truffa della Politica di mestiere - per quello ho pure il blog un po' noto. Però, nel proprio privato, sarebbe già una conquista se le relazioni fossero improntate a un profondo rispetto. Invece dalle statistiche si sa che la violenza, soprattutto di genere, nasce proprio da chi è più vicino. Una carezza vale più di un dizionario. Sfiorare i capelli di chi si ama, baciarlo, non ha eguali in qualsiasi parola. Lo so, lo ha già scritto, più o meno, Roland Barthes, ma proprio lui...

Ciao Leibniz

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Avevo scritto questo post il 29/7/2010. Lo sposto qui nel retrobottega, luogo che sento più adatto... Stanno accadendo molte cose importanti, ma stavolta scrivo più da blog tradizionale, da legge bavaglio, perché...è morto il nostro gatto. In qualche modo, aveva riempito il vuoto lasciato da nostro padre. Il micio si chiamava Leibniz, un nome certo impegnativo ma benaugurante ( il migliore dei mondi possibili... ).  Aveva 15 anni...15 anni in cui ha fatto tantissimo per mia madre e per tutti noi, con la sua sola semplice presenza. Non ha sofferto, è svenuto mentre un infarto se lo portava via. Insomma, ha avuto una dolce morte, quella che spesso è negata a molti umani. Ho molti ricordi allegri del buon vecchio Leibniz. Ma certo mi mancherà tantissimo, anche se non vivevamo più da anni sotto lo stesso tetto.  A volte quando litigavamo tra umani si metteva a miagolare nervoso, come a dirci di smetterla. Era una bella sorpresa trovarselo davanti aprendo la porta...

Lo sgambetto professionale

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Sgambetto in Gubbio-Bassano dal blog di Giacomo Marinelli Se dico che "ho un blog", assisto a reazioni molto tiepide, quasi di compatimento. Non me ne spiaccio, anzi, spesso ciò mi appare comicamente confortante. Ma se mi esce che di blog ne ho due, le risposte sono a feedback muto. Il senso di questo preludio è che queste righe sono la preparazione per altre sul post più "blasonato", sulla mia vita da precario. Noto che sul lavoro "stupidi ma servi" fa avanzare più di "intelligenti ma consapevoli" , un risvolto è che quando si ha un po' di stoffa si subiscono degli sgambetti professionali , in molti lavori di massa in cui non è che si operi sui neutrini ma le competenze richieste sono... insomma, hai capito. L'ho visto sulla mia pelle ma non solo. E' triste, per me, quando accade in dimensione orizzontale, tra colleghi sullo stesso piano. La violenza interpretativa vede un voler fare le scarpe a chi magari è ammuffito nello ste...

Ricredersi

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Quante volte si cambia idea... Sarà giusto, non sapendo cosa accadrà, cercare di essere pronti all'inaspettato. Per quanto spiazzante, è sano. Una persona di cui si era innamorati che cerca ancora il proprio corteggiamento, pur mantenendo il più netto rifiuto; un'altra, che forse non si è mai creduto di amare e invece le si vuole un mondo di bene, soprattutto quando sta male. E un'altra ancora che, nel suo malessere, vuole una pletora di spasimanti da esserne sempre in cerca ma senza darsi a nessuno, divorata dal proprio gioco patologico di vittima, pronta, chissà, a diventare persecutore. Basta ricredersi e comprendere che le cose stanno in un altro modo. Senza aver paura di darsi una colpa - inesistente - per avere "sbagliato". Restano dei punti fermi, fari del proprio pensiero, come, per esempio, non uccidere, rispettare i bambini. Ma su molto e molti ci si può ricredere. Qualcuno dice che ricredersi è un'atto di umiltà: non sono d'accordo, il punto ...

L'inconscio è cinema

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Il cinema ha a che fare con i sogni, forse il primo è nato volendo replicare da svegli i secondi, che sono piccoli film spesso surreali, a volte invece dalla trama semplice. Nel sogno come nel film c'è l'identificazione, il realismo così estremo, non di rado, da far credere appena svegli che la realtà fosse quella onirica. Hitchcock è stato il primo ad occuparsi compiutamente di dinamiche psicologiche. Forse per questo nei suoi film l'emozione è fortissima: ci si sente come pugnalati sotto la doccia o impotenti con una gamba ingessata mentre sta arrivando uno che ci vuole uccidere. L'immedesimazione cinematografica può essere tanto potente che anni fa donne vittime di stupro, negli Usa, trovavano una catarsi nell'assistere a "Oltre ogni limite" ("Extremities"), dove Farah Fawcett riesce a sopraffare il suo violentatore e a comminargli le stesse torture da lei patite fino a poco prima. Il cinema horror serve poi al suo pubblico elettivo, le...

Il paese delle corna

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Che in Italia le corna siano un fatto tanto temuto quanto accettato è risaputo. Però ultimamente sono rimasto colpito dall'osservare che molti uomini, intorno a me, hanno relazioni oltre alla partner, che si tratti della moglie, della fidanzata o della convivente. Naturalmente le donne con cui vanno tutti questi conoscenti a loro volta tradiscono qualcuno. Forse non ci sarebbe nulla di male, si tratta spesso di relazioni sessuali... Eppure le mogli e le fidanzate di queste persone, che spesso mi capita di conoscere, mi sembrano molto affettuose. Soffro a sottacere quanto so, vedendo i loro atteggiamenti, sentendo i racconti dei maschi che sanno che la partner cerca di carpire dal cellulare (dimenticato a casa o non presidiato perché il proprietario dorme) se ci sia qualcun'altra. La gelosia può toccare il patologico: mi viene in mente il caso di una ragazza che pretendeva che il fidanzato, non ancora convivente, tenesse in comunicazione il telefonino tutta la notte. Quel...

"Ci devi chiamare barboni!"

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L'esperienza avuta nel dormitorio comunale di Milano mi ha segnato parecchio. Perciò ne scrivo qui, nel retro dell' esercizio , scuro più protetto dove capita qualche raro passante. Mi fa molta rabbia lo sciacallaggio politico sui senza dimora. Di freddo si muore e quelli di prima e questi di adesso (a Milano intendo) si fanno belli sul dolore degli altri, senza nemmeno tentare di dare una risposta concreta. In Ortles ho lavorato per quasi un anno. A un certo punto mi sembrava di essere Michele Placido in "Mery per sempre". Il che potrà anche essere paranoide e infatti non avrei rischiato la pelle nelle frequenti risse. Però questo mi dava una forma di rispetto da strada, sia dei pernottanti che dei secondini, no, scusa, volevo dire "comunali". Velo pietoso. Gli "ex ricoveri notturni" mi sembravano un carcere, ma senza sbarre, con dimoranti semiliberi. Quando al mattino gli "ospiti" uscivano, quel postaccio mi pareva inutile. Tut...

In bici

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Ci ho messo molto a capirlo, ma per me bicicletta signifca soprattutto mio padre. Lui mi insegnò ad andarci, lui mi contagiò nella passione per ciclismo e corridori, vale a dire Giro, Tour, Coppi, Moser, Bugno... La bici di mio nipote! Ho imparato presto che la bici è una delle cose con un po' di valore più facili da rubare: a 6 anni mi fregarono la prima.  A un certo punto il velocipede è stato il mio unico mezzo di trasporto: per un paio d'anni, in cui facevo l'assistenza domiciliare, mi muovevo da una casa all'altra in due ruote. Ci portavo anche le spese, anche quella per casa mia... A volte alla sera ero spezzato in due dai crampi, ma non avevo speso sghei in autobus né mi ero roso una sola cellula epatica per gli inevitabili ritardi. Mi ricorderò sempre lo stupore allegro di un assistito, il protagonista del racconto qua sotto , quando un giorno mi presentai da lui nonostante la neve. D'altra musica, mi aveva regalato la sua bici, lui ormai non poteva...

Tabacco

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Come spesso, finisco il tabacco che ormai è notte e mi rimprovero di non averlo preso ieri, quando ho comprato le cartine. Ma faccio sempre così, mica è una tragedia. Riemergo dalla periferia più profonda, per trovare tabaccai chiusi o che hanno finito il "Pueblo". E' aumentato di 45 centesimi, ma pare sia il più richiesto. Corro con una scimmia simile a quella dell'indiano di "Dead man". Ormai non resta che il centro. Accelero ma poi mi viene in mente Aldrovandi: oggi era l'anniversario  del suo assassinio. Rallento, una volta mi sentivo più sicuro ma ero più giovane e scapestrato. Arrivo alla borsa, vedo il solito "barbone" con gli zoccoli arancioni. Si volta, mi osserva e abbasso lo sguardo. Sono anni che dorme lì. Passando da Mercanti, penso che il Biraghi aveva ragione: è pieno di stand, di pecorelle e pecoroni come se ci fosse ancora la Moratti. Però al posto delle vacche (finte), ora il centro è disseminato di elefantini. E pu...