Time of Death (2025)
Un altro "felice" incontro tra horror e dramma psicologico, in una cornice carceraria che, almeno nella finzione ha il suo appeal, soprattutto se cast, trama, fotografia, ritmo, musica, tutto insomma, funziona bene. Se la reclusione è naturalmente spaventosa (e, purtroppo, sia da noi che negli USA è quanto mai vero), il film di Will Wernick, che probabilmente trova qui il suo miglior lavoro, la rende davvero tetra. In effetti, qui non c'è desiderio di fuga, ma l'opposto, in un racconto sorprendente e imprevedibile. Michael Kelly e Kevin Pollak duellano - e quindi duettano - in una maniera profonda, che al termine sarà quanto mai incredibile.
Girato nello storico West Virginia Penitentiary, l'edificio ottocentesco in stile gotico ben si presta alle oscure vicende della narrazione e d'altronde ha... Recitato(!) già in diversi film, heh.
Devo dire che ho letto alcune recensioni negative con stupore e proprio mentre questi bacchettoni accusano il film di ripetere storie di "sbirri", temo che siano i vari detrattori a essere vittime di propri cliché. Invece, io, nel mio metro di giudizio felicemente da spettatore, dico che vale davvero la pena di immergersi per quasi due ore in un 1987 che è un ritorno al passato. Mai scontato, sempre emozionante, misterioso, giallo e nero, "Time of Death", con il suo essere inquietante, rivelatore di corruzione e segreti indicibili, è un horror di tutto rispetto. Da vedere.

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