L'horror trionfa
Stavo guardando una trasmissione su cinema e streaming e sono rimasto colpito dalla preponderanza di temi horror e thriller. Con, tra l'altro, il primato di Scream 7, non solo per incassi. Non mi sorprende, per la mia passione, ma perché l'horror si è preso questa rivincita? Lo avevamo visto con la fine del copyright di Topolino, ma quello poteva essere semplicemente, un mostro, altro che Cartoon!
L'horror trionfa perché la realtà non è un film rosa, o un bel giallo, senza mafia né corrotti, no, la vita non è un'avventura, né fantastica, amorevole coi bimbi, pronta alla scienza futura. Lo vediamo: esistere ora è thrilling, una guerra dopo l'altra, dichiarate e protratte troppo facilmente, con ragazzi hikikomori, gen Z che riprendono il patriarcato dei boomer, tutti con la faccia su 'ste merde di cellulari, istupiditi, manco su quel cazzo di display ci fosse il Santo Graal.
E allora spaventiamoci su demoni, killer, zombie, vampiri, licantropi, ghostface, i Freddie, i Jason, i Michael, i Jeepers... Quando l'intelligenza è sempre meno umana e genuina, e nonostante tutto questo sapere invece dei capitani Kirk e Dr. Scott siamo malapena ai droni. Ed usati per uccidere. Mentre nel cinema donano riprese incredibili.
Tra femminicidi, invasati che si fanno esplodere o sterminano nel nome di Allah, la finzione orrorifica è rassicurante. Le pandemie non sono quelle che distruggono davvero la vita, ma invenzione, zombie, distrazione. Le case sono infestate da spiriti, non da stalker, il sangue scorre a fiumi ma è finto, mentre le lame di ghostface non scatenano stragi vere, ma solo paura.
Meeglio quindi un horror gestibile, calmante - oserei dire - mentre aprire le news è sconsolante.
Lunga vita all'horror!

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